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Pubblicato il 19 novembre 2024
A 1000 giorni esatti dall’inizio della sua “Operazione Militare Speciale”, Vladimir Putin aggiorna i principi fondamentali della dottrina nucleare russa. Perché è importante? Perché invia un segnale all’Occidente. E perché le dottrine nucleari dei Paesi sono argomenti seri, da prendere come tali.
Il documento firmato dal presidente russo sostituisce il decreto numero 355 del 2 giugno 2020: da oggi costituisce il nuovo riferimento ufficiale in materia di deterrenza nucleare.

Prima di analizzarlo in dettaglio, di segnalare le novità più importanti (e se vogliamo preoccupanti), le basi.
La politica di Mosca ha carattere “difensivo“. Traduzione: il Cremlino prevede l’utilizzo di una testata nucleare non per vincere una guerra, ma per prevenire la sconfitta. Si tratta di una differenza sottile, ma fondamentale.
Chi è l’attore chiave quando si parla di atomica? Una persona sola, anche secondo il documento aggiornato, che al paragrafo 17 chiarisce: “La decisione sull’uso delle armi nucleari è presa dal Presidente della Federazione Russa“, da più di qualche tempo Vladimir Putin.

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