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Pubblicato il 02 gennaio 2025
La linea del Blog sul caso Cecilia Sala non cambia.
Fino ad oggi, questo spazio di informazione si è limitato a riportare comunicati stampa, note ufficiali, dichiarazioni del governo. Nient’altro.
Il motivo dietro questa scelta è sempre uguale: qualsiasi speculazione sulla vicenda, questo inutile rumore di fondo, non aiuta la liberazione della nostra connazionale. La stella polare rimane quella indicata dalla Farnesina e dai genitori di Cecilia Sala: è quella della “massima discrezione (…) per agevolare una veloce e positiva risoluzione della vicenda“.
E allora, questa sera di cosa parliamo?
Lo ribadisco, perché sia chiaro: la linea del Blog non cambierà neanche dopo questo punto nave, come avrà modo di verificare chi avrà la pazienza di leggerlo. Ma ai lettori, agli iscritti a questo Blog indipendente, a chi sostiene il mio lavoro proprio per la copertura della politica internazionale, devo un aggiornamento.
Ovviamente: nel rispetto delle linee guida indicate dal governo e dalla famiglia di Cecilia Sala.
Vi chiederete: “Perché oggi? Perché adesso?“. Perché occorre segnalare, da 24 ore a questa parte, un cambio di fase. È quello riguardante la partita diplomatica in corso ta Roma e Teheran. Si tratta di uno sviluppo almeno in apparenza non incoraggiante, per chi spera di riportare presto a casa la nostra connazionale.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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