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Pubblicato il 09 febbraio 2025
La storia narra che fu il ministro dell’Intelligence di Teheran, uno degli uomini più vicini ad Ali Khamenei, a chiarire una manciata di anni fa la posizione della Repubblica Islamica sull’argomento. Per essere certo che i suoi interlocutori comprendessero, fece ricorso a una metafora pensata per impressionare chi attendeva di conoscerne il ragionamento. Disse questo: “La Guida Suprema ha dichiarato esplicitamente, nella sua fatwa, che le armi nucleari sono contrarie alla sharia. La Repubblica Islamica le considera religiosamente proibite. Ma un gatto messo all’angolo può comportarsi diversamente da un gatto quando è libero. Così, se spingeranno l’Iran in quella direzione, allora l’Iran non sarà colpevole“.

Formula calibrata al millimetro, affermazione di un principio di deterrenza. La stessa che un “intervento straordinario” dei Guardiani della Rivoluzione, braccio armato del regime, starebbe ora tentando di stravolgere per effetto di un forte pressing. Tentativo ambizioso, capace di riscrivere le regole del gioco. Non solo in Medio Oriente.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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