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Pubblicato il 16 marzo 2025
È il ritorno del manuale del Cremlino. È Vladimir Putin che si riprende la scena. Un uso consapevole e sistematico di tattiche di manipolazione, l’abitudine a disseminare di trappole il sentiero: è tutto questo a giustificare l’apprensione delle agenzie di intelligence occidentali, dei funzionari della sicurezza più esperti, quelli che allo studio di questo avversario hanno dedicato gli anni migliori di una carriera.
Sono proprio loro, adesso, a mettere in guardia: l’uomo di San Pietroburgo è in movimento, pure se sembra fermo. Dispone le pedine sulla scacchiera, le gestisce a piacimento, anticipa i turni di risposta dell’Occidente. E restare a guardare, far finta di niente, significa regalargli la partita, rassegnarsi a perdere.
Alert per nulla generico.
Al contrario, riassumibile in tre mosse specifiche, andate in scena in rapida sequenza. Forse difficili da individuare per i non addetti, eppure capaci di indirizzare l’esito della guerra.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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