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Pubblicato il 14 maggio 2025
Un affare che si complica. Un “deal” che rischia di saltare. Una storia che può diventare fonte di grave imbarazzo, macchiando irrimediabilmente il tour mediorientale di Donald Trump.
Peggio: un capriccio che rischia di causare strascichi pericolosi anche in patria.
Il riferimento è al caso dell’aereo in regalo dal Qatar, il Boeing 747 extralusso offerto dalla famiglia reale al-Thani e destinato – almeno nelle intenzioni – a diventare il nuovo Air Force One.
Tutto molto bello, se non fosse che agli attacchi dei Democratici – attesi, scontati – si è aggiunto in queste ore un fatto nuovo: la levata di scudi dei Repubblicani, fedelissimi del Presidente, preoccupati per la sicurezza nazionale americana (e non soltanto).

Non si tratta di voci isolate, di esponenti catalogabili come rincalzi. A esporsi, a prendere posizione contro il piano del Presidente – peraltro nel bel mezzo di un viaggio all’estero, un momento solitamente caratterizzato da silenzi tattici e compattezza di facciata – sono volti di primo piano del Congresso, inclusi alcuni senatori repubblicani di peso, notoriamente cauti nel criticare Trump pubblicamente.
È così che il caso – dai più inizialmente derubricato a curiosità esotica – sta ora assumendo i contorni di una storia politica pienamente americana. E come tale, da seguire con estrema attenzione.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
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Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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