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Pubblicato il 28 maggio 2025
Lo schema dell’Ufficio del Primo ministro è ormai rodato: a ogni retroscena che segnali uno scollamento tra l’agenda di Tel Aviv e quella della Casa Bianca, seguono puntuali le smentite.
L’ultimo resoconto di Canale 12? Fuorviante e infedele. Del resto, è noto l’astio di certi commentatori israeliani verso Bibi.
Il New York Times si aggiunge alla lista? Come sopra: nulla di vero, solo ricostruzioni strumentali, pensate per colpire il Primo ministro.
Una reazione prevedibile. Lo Stato ebraico non ha altra scelta che mostrarsi in piena sintonia con l’unico alleato che possa garantirne la sicurezza in maniera decisiva. Se anche una sola crepa nel rapporto con Washington dovesse approfondirsi, e se questa fosse visibile, i suoi nemici uscirebbero allo scoperto: pronti a metterne alla prova la tenuta, a testarne i limiti.
Eppure, nascondere la verità a un certo punto diventa impossibile.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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