Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Pubblicato il 29 maggio 2025
Nei pochi istanti che servono perché la notizia faccia il giro del mondo, l’avvocato Peter Harrell fatica a contenere l’emozione. Il suo passato nel team legale dell’amministrazione Biden non c’entra. È che la decisione della Corte statunitense per il Commercio Internazionale premia anche il suo lavoro: Donald Trump ha oltrepassato i limiti della sua autorità, imponendo dazi che hanno fatto aumentare il costo delle importazioni per tutti, dalle grandi aziende ai comuni cittadini americani. È chiaro il verdetto.
Harrell ha contribuito a redigere un documento sottoscritto da 148 membri della Camera, a sostegno del ricorso presentato da una coalizione di 12 Stati democratici guidati dall’Oregon. L’intuizione dei procuratori generali è stata vincente: individuare il persistente deficit commerciale degli Stati Uniti – una condizione che dura da decenni – come un’emergenza tale da invocare l’International Economic Emergency Powers Act (promulgato nel 1977 e mai utilizzato dai presidenti in questa chiave) ha rappresentato un abuso di potere da parte della presidenza.
La sintesi dell’avvocato è semplice: “Trump ha preso un grosso azzardo facendo questa operazione con i poteri di emergenza. E la scommessa è persa“.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
Iscriviti