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Pubblicato il 20 luglio 2025
Poche persone al mondo conoscono meglio la realtà sul terreno ucraino di Christian Freuding. All’inizio dell’invasione russa, Berlino ha deciso che uno dei suoi generali di punta, comandante della pianificazione del Ministero della Difesa, assumesse la responsabilità del centro di coordinamento e analisi sulla situazione in Ucraina, responsabile della raccoltà di informazioni sulla guerra in corso.
Per questo le sue parole a “Nachgefragt“, la rubrica prodotta dalla Bundeswehr, le Forze Armate tedesche, hanno una valenza particolare. È un sostenitore di Kyiv a mettere in guardia, a parlare di una tendenza che non lascia sereni in vista dei prossimi mesi.
Se si dice preoccupato non è – solo – per via delle informazioni di intelligence di cui è entrato in possesso, ma pure perché il suo recente viaggio nel Paese gli ha lasciato una sensazione “diversa“.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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