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Pubblicato il 23 luglio 2025
Quando finalmente si presenta davanti agli ucraini per il consueto aggiornamento serale, Volodymyr Zelensky appare stanco, il viso più segnato del solito. Difficile sia colpa solamente dell’ora tarda.
Si è fatto attendere molto, è vero: invocato da più parti, il suo intervento è arrivato dopo l’una di notte. Ma è tensione quella che si legge sul suo volto.
Per quattro minuti abbondanti parla della guerra, descrive una situazione “difficile” al fronte, ringrazia i soldati che garantiscono la tenuta dell’Ucraina, la sua resistenza. Poi passa ad affrontare l’argomento del giorno, il motivo che ha spinto a scendere in piazza migliaia di persone.
Molti si sono radunati anche all’esterno del complesso presidenziale, in Bankova Street: nelle ore di lavoro, Zelensky è stato raggiunto dalle urla di protesta.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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