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Pubblicato il 31 ottobre 2025
E se fosse parte di uno stratagemma? Di un grande inganno?
Attenzione al Venezuela. Ma soprattutto alle mosse dei pianificatori militari americani: gente creativa, capace di colpire dove nessuno sta guardando.
Facciamo un piccolo passo indietro, fino al giugno di quest’anno.
Un gruppo di bombardieri B-2 decolla da una base in Missouri. I “fantasmi del cielo” si dirigono verso l’isola del Pacifico di Guam. Il mondo osserva col fiato sospeso. Tutti pensano a un possibile dispiegamento preventivo in vista di un eventuale ordine di attacco contro l’Iran.
Ma si tratta di un depistaggio.
Negli stessi frangenti, in gran segreto, sette esemplari stealth aprono le loro ali a forma di pipistrello diretti non verso ovest, ma verso est, pronti a colpire i siti nucleari iraniani.
Il trucco riesce: Teheran guarda altrove, non può parare il colpo che arriva alle sue spalle.
Domanda: cosa c’entra il Venezuela? C’entra.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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