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Pubblicato il 06 novembre 2025
Se sia l’ennesimo tentativo di confondere le acque, l’ultimo bluff con cui trarre in inganno la preda, lo dirà il tempo. Poco tempo, vista l’arrivo ormai prossimo della USS Gerald Ford nel Mar dei Caraibi. Oltrepassato due giorni fa lo Stretto di Gibilterra, alla luce dell’attuale velocità di crociera, stime aggiornate accreditano la comparsa all’orizzonte della portaerei già nel weekend, salvo rallentamenti.
Eppure è un fatto che, nelle ultime 24/48 ore, l’ineguagliabile macchina comunicativa della Casa Bianca abbia preso a veicolare informazioni di segno opposto rispetto a quelle filtrate nelle ultime settimane.
Un’invasione terrestre? Neanche per sogno.
Strike contro obiettivi sul suolo venezuelano? Manca la base legale.
Rimuovere Maduro? E perché dovremmo?
Dichiarazioni talmente ermetiche, proprie di un’azione di melina così poco trumpiana, da apparire oltremodo sospette.
A maggior ragione considerando i retroscena relativi alle discussioni andate in scena negli ultimi giorni all’interno dello Studio Ovale. E riguardanti proprio il Presidente.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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