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Pubblicato il 21 novembre 2025
🚨🚨🚨🪖🇺🇦🇷🇺🇺🇸🇪🇺 Buonasera a tutti. Volodymyr Zelensky ha pronunciato oggi quella che forse la Storia ricorderà come la versione ucraina de “L’ora più buia”. Lo ha fatto guardando idealmente negli occhi milioni di ucraini. E inserendo nel suo intervento una citazione di uno dei suoi discorsi più celebri, quello pronunciato poco prima dell’inizio dell’invasione russa: “Quando arriverete, vedrete i nostri volti. Non le nostre schiene, i nostri volti”.
Non si è trattato probabilmente di un passaggio casuale, di una coincidenza. È forse la scelta comunicativa consapevole di chi crede di trovarsi – tre anni e 9 mesi dopo – dinanzi a un bivio della Storia, a uno dei momenti più difficili mai sperimentati dalla propria nazione.
Domanda: cosa può fare Zelensky da qui alle prossime ore per salvare l’Ucraina? E cosa farà – anzi, cosa sta già facendo – Vladimir Putin per assicurarsi la vittoria della guerra? E gli Alleati? E l’Europa? Ne parliamo nel punto nave di oggi, toccando anche un altro argomento troppo spesso ignorato in fase di analisi: gli “irriducibili” di Kyiv.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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