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Pubblicato il 26 novembre 2025
🚨🪖🇻🇪🇺🇸🇸🇦🇮🇱🇬🇼 Buonasera a tutti. Nelle scorse ore abbiamo unito i puntini, messo insieme tutte le informazioni a nostra disposizione, per cercare di venire a capo del quesito che tiene banco a partire dalla tarda serata di ieri: chi ha fatto in modo che conversazioni riservate – ed esplosive – fra Steve Witkoff e il principale consigliere di Vladimir Putin per la politica estera diventassero di dominio pubblico? A stasera non sono emersi elementi nuovi, tali da portarci a riconsiderare la questione. Cosa significa? Che il punto nave di stasera sarà dedicato ad altri retroscena provenienti da altri angoli di mondo. Per esempio? Per esempio, ancora una volta, dal Venezuela. Non molliamo la presa su Caracas. Non con la portaerei più potente del pianeta minacciosamente vicina alla costa venezuelana.
Ora: Nicolás Maduro in pubblico canta “Imagine” di John Lennon e ostenta sicurezza, ma in privato le misure preventive poste in essere dal regime rasentano (e a volte oltrepassano) la paranoia. Il tiranno di Caracas ha una chiara strategia di sopravvivenza: questa si basa essenzialmente su un azzardo, come hanno svelato fonti del regime. E poi? E poi parleremo di uno scontro avvenuto dietro le porte chiuse dello Studio Ovale: qualcosa su cui sarebbe stato difficile scommettere, appena pochi giorni fa. E di una chiamata segreta, ma decisiva, alle spalle di Mohammed bin Salman. Chiusura con un piccolo focus sulla Guinea-Bissau, dove l’esercito ha oggi realizzato un colpo di stato: cos’è successo, a chi conviene questa mossa, cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime ore? Fate presto, salite a bordo. Facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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