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Pubblicato il 28 novembre 2025
🚨🪖🇺🇦🇷🇺 Buonasera a tutti. Anche oggi doppio appuntamento con il punto nave. Lo richiede la cronaca e non è il momento di sottrarsi.
La notizia del licenziamento di Andriy Yermak – mascherato da dimissioni accettate dal Presidente – rappresenta un terremoto per la politica ucraina.
Volodymyr Zelensky adesso è solo, senza l’uomo che lo ha accompagnato in tutti i passaggi più importanti della sua esperienza politica.
Esce di scena l’amico-gigante, il braccio destro e sinistro, colui che è rimasto al fianco del Presidente nelle notti più lunghe della guerra, quelle nel bunker di via Bankova, quando la minaccia che i sabotatori russi potessero far irruzione all’interno del complesso presidenziale per uccidere Zelensky era concreta, nulla di romanzato.
Ora una cospicua fetta dell’opinione pubblica ucraina festeggia l’allontanamento di un personaggio scomodo, controverso, poco amato, probabilmente neanche all’altezza del ruolo, figurarsi delle sfide del momento.
Ma la sua uscita di scena espone un momento di estrema fragilità per Zelensky. E di conseguenza per l’Ucraina.
Il fatto che il Presidente sia arrivato a sacrificarlo è il sintomo di una difficoltà senza precedenti per il leader ucraino. Non è un caso che chi ha parlato in queste ore con Yermak lo descriva come “sotto shock“, incredulo rispetto al fatto che sia proprio la sua testa, adesso, a rotolare.
Soltanto pochi mesi fa una mossa simile sarebbe stata semplicemente impensabile.
Del resto era solo il 20 novembre: in una riunione a porte chiuse con i suoi parlamentari, mentre la pressione per silurarlo cresceva da più parti – anche all’interno del suo stesso partito – Zelensky rispondeva facendo accomodare Yermak al suo fianco: “Andriy” resterà al suo posto, vicino a me, conosciamo chi sta lavorando per destabilizzare l’Ucraina.

Con la perquisizione di questa mattina tutto è cambiato. E adesso? E adesso la sfida è capire quale piega prenderanno gli eventi. Cosa accadrà nelle prossime ore, in Ucraina e nei colloqui di pace. È proprio l’ambizione di questo punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
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