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Pubblicato il 02 dicembre 2025
🚨🚨🚨🪖🇷🇺🇪🇺🇺🇸🇺🇦 Buonasera a tutti. A pochi minuti dall’ingresso della delegazione statunitense al Cremlino, Vladimir Putin ha pronunciato una delle minacce più esplicite rivolte all’Europa dall’inizio della guerra.
Sono leciti molti “perché”.
Perché il presidente russo sta intensificando proprio in questa fase la sua retorica.
Perché sta prendendo di mira proprio il Vecchio Continente.
Perché non è il caso di cedere al panico ma allo stesso tempo non possiamo permetterci di sottovalutare le sue parole.
Ma questa sera più che mai servono risposte.
Per questo sul taccuino, come sempre, avremo retroscena e analisi. Ma non saranno gli unici appunti che leggeremo.
Ciò che conta maggiormente è tradurre il manuale del Cremlino.
Quando una minaccia tradisce debolezza, quando comunica forza.
Quando un’azione è imminente, quando pone le basi per un’offensiva spostata nel futuro.
E ancora: individueremo il segnale, l’indicatore, da cui capire se i colloqui in corso a Mosca abbiano prodotto o meno una svolta.
Come avrete intuito, c’è molto da approfondire. Se siete pronti partiamo, facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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