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Pubblicato il 04 dicembre 2025
Una violazione del patto di riservatezza fra Alleati?
O forse una comunicazione intercettata da un attore ostile, magari sfruttando la falla nella sicurezza di una videocall che avrebbe dovuto restare assolutamente privata?
Funzionari europei si interrogano in queste ore: com’è possibile che parte del contenuto di una delle ultime riunioni fra leader europei sia effettivamente trapelata?
E chi aveva interesse nel porre le basi per lo scoppio di un “caso diplomatico” con Washington, a maggior ragione in questa fase?
Protagonisti della fuga di notizie, come detto, alcuni dei più importanti capi di Stato e di governo del Vecchio Continente, da Emmanuel Macron a Friedrich Merz. Il tutto sullo sfondo delle consultazioni d’emergenza avvenute lunedì 1° dicembre, su iniziativa francese, sfruttando la presenza all’Eliseo di Volodymyr Zelensky.

Ora le domande sul taccuino sono tante:
Cerchiamo alcune risponde, iniziando come sempre dai fatti.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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