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Pubblicato il 05 dicembre 2025
🚨🪖🇺🇸🇪🇺🇺🇦🇷🇺🇨🇳🇹🇼 Buonasera a tutti. Da alcune ore a questa parte un documento di 33 pagine scatena il panico nelle redazioni dei giornali e fra gli “esperti” (politicamente schierati) del Vecchio Continente.
La moda del giorno è descrivere la fine dell’alleanza con gli Stati Uniti, l’ormai assodato abbandono della cara e (sempre più) vecchia Europa, il collasso più o meno imminente della NATO.
A corroborare questa versione dei fatti vi sarebbero, peraltro, un paio di retroscena freschi di stampa.
Protagonisti? Non meglio precisati “funzionari del Pentagono”, gli stessi che avrebbero informato i diplomatici europei della necessità di prendere le redini – entro il 2027 – della difesa europea in ambito NATO (scusate: ma non volevano uscire gli americani?) pena il progressivo disimpegno statunitense dai principali meccanismi di pianificazione dell’Alleanza.
E poi, ancora, ci sono quelli che ricompaiono a intervalli regolari.
Non propriamente campioni di originalità, descrivono il ritiro, dietro l’angolo, di migliaia e migliaia di soldati americani di stanza in Europa, tutti (o quasi) in procinto di sguarnire non solo il Fianco Est della NATO, ma anche le basi in Germania o affacciate sul Mediterraneo.
Tutto questo per concentrarsi sulla messa in atto di quel concetto chiamato “America First”, con tanti “grazie per ciò che è stato”, ma ora più propensi a guardare al futuro in modalità “scurdammoce ‘o passato“.
Ebbene, per quanto farlo notare possa risultare impopolare, il compito del Blog è raccontare i fatti, fornire una chiave di lettura che sia maggiormente in linea con ciò che raccontano a porte chiuse i responsabili della nostra sicurezza – leader politici, vertici delle forze armate, funzionari di intelligence – piuttosto che improbabili profeti di sventura animati da chissà quale interesse di parte.
E i fatti dicono che la narrazione imperante dalla pubblicazione della nuova Strategia di Sicurezza Nazionale dell’amministrazione Trump è semplicemente fuori dalla realtà.
Di più: il documento presenta diversi motivi per rallegrarsi.
Domanda: ma perché allora altrove leggete esattamente il contrario?
Risposta: perché c’è chi confonde – volutamente o inconsapevolmente – politica e strategia.
E perché questo documento, con ogni probabilità, molti dei commentatori che in queste ore preconizzano catastrofi, non lo hanno neanche aperto, figurarsi sfogliato.
Il Blog lo ha fatto per i suoi iscritti.
Risultato: ci sono tante informazioni utili da tenere a mente. E – udite udite – tante cattive notizie per i nemici dell’Occidente.
Vedrete che nelle prossime ore molti di loro reagiranno per comunicare il loro malcontento (e la loro ansia).
E adesso? Adesso andiamo al sodo: facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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