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Pubblicato il 10 dicembre 2025
🚨🪖🇻🇪🇻🇦🇺🇸🇩🇰🇮🇹🇺🇦🇷🇺 Buonasera a tutti.
Ha promesso di raccontare al mondo l’odissea che ha dovuto affrontare non appena potrà, una volta che sarà finalmente al sicuro, in Norvegia, in ritardo di qualche ora rispetto alla consegna del Nobel per la Pace, ma almeno sana e salva.
Non per sé stessa, attenzione, ma così da rendere omaggio ai “tanti che hanno rischiato la propria vita per permettermi di arrivare”. Eppure qualcosa sulla fuga a dir poco rocambolesca dal Venezuela di María Corina Machado inizia già a trapelare.
Piccolo spoiler: questo contenuto non piacerà ai simpatizzanti del regime di Nicolás Maduro. E men che meno al dittatore di Caracas. Se Machado arriverà a Oslo sarà merito, anche, di quanti nelle ultime ore hanno deciso di voltare le spalle alla dittatura venezuelana. Oltre che di una cospicua dose di buona sorte.
C’è altro? Molto.
Il regime di Nicolás Maduro ha bloccato un cardinale in partenza per l’Europa ritirandogli il passaporto diplomatico vaticano. Non è una storia banale, e neanche un fatto di cronaca come gli altri. Al più potrebbe essere l’inizio della trama di un romanzo di Graham Greene. Noi ci accontenteremo di svelarne le ricadute geopolitiche negli stessi minuti in cui le forze armate statunitensi stanno intercettando una petroliera venezuelana.
Cos’abbiamo qui? Un salto di livello con pesanti conseguenze per il regime di Caracas.
Non vi basta? Benissimo. Allora un altro episodio per la serie “il mondo al contrario“: andiamo in Danimarca, dove sono spuntati i “Guardiani della Notte” e un rapporto di intelligence destinato a far parlare. No, il Trono di Spade non c’entra, gli Estranei neanche, ma la situazione è comunque inquietante.
Gran finale: retroscena per gli iscritti al Blog. I leader europei hanno parlato oggi con Donald Trump. E Meloni? Meloni ha incassato ieri la fiducia di Zelensky. E oggi ha parlato con Matteo Salvini. Argomento? Ucraina.
Cosa si sono detti? Com’è andata? Per scoprirlo è necessario salire a bordo. Sarà una traversata tribolata, più o meno come quella di Machado. Andiamo, facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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