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Pubblicato il 15 dicembre 2025
🚨🪖🇺🇦🇪🇺🇺🇸🇷🇺🇮🇱🇸🇾🇬🇧 Se non vi piace il punto nave di questa sera, allora il consiglio spassionato è il seguente: scendere al primo porto disponibile, cambiare compagnia, intraprendere un viaggio differente.
Cos’abbiamo qui?
Diplomazia, operazioni speciali, intelligence, retroscena.
Ma partiamo con ordine, come sempre.
Apertura dedicata alle ultimissime sui negoziati di pace in Ucraina.
Ci sono progressi? Sì, parola di Volodymyr Zelensky, ma restano delle distanze con l’America: vedremo dove e come si sta cercando di colmarle e vedremo qual è l’ultima proposta europea per Mosca.
C’è un convitato di pietra? Sì, si chiama Vladimir Putin. La sua risposta agli sforzi diplomatici di questi giorni potrebbe arrivare molto presto. Anche qui: vedremo quando.
Zelensky sta svolgendo alla perfezione il proprio ruolo: proteggere l’interesse nazionale ucraino. In che modo? Agendo da falco e da colomba.
Al lavoro diplomatico, Kyiv affianca la battaglia sul terreno con successo. I servizi segreti ucraini hanno inflitto un colpo da mezzo miliardo di dollari ai russi e inviato un messaggio chiaro: non c’è luogo dove possiate nascondervi, vi raggiungeremo.
Altro? Sì. Israele sta mobilitando il Mossad per risalire alla regia dell’attentato di Bondi Beach. La valutazione iniziale è che non si sia trattato di “lupi solitari“.
La conseguenza, se confermato, è che presto potrebbe tornare a ballare il Medio Oriente. Nel frattempo attenzione ad altri possibili attacchi contro obiettivi ebraici in altri Paesi: vedremo dov’è stato da poco innalzato il livello d’allerta.
Ultimi due punti: che fine ha fatto Bashar al-Assad? Come se la passa l’ex dittatore di Damasco?
Chiusura riservata a Blaise Metreweli: è una donna, è il nuovo capo dell’MI6, il servizio di intelligence per l’estero del Regno Unito. Al suo primo discorso da capo dell’organizzazione ha affrontato a muso duro Vladimir Putin e chiarito che gli 007 di Londra sono pronti a cambiare approccio: “Non basta più capire il mondo. Dobbiamo anche plasmarlo“. La sensazione è che ci divertiremo.
Andiamo, come vedete abbiamo molto di cui parlare. Facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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