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Pubblicato il 16 dicembre 2025
🚨🪖🇷🇺🇺🇦🇪🇺🇺🇸🇬🇧 Buonasera a tutti. È possibile che la pace risulti più spaventosa della guerra?
Avete letto bene: la pace più spaventosa della guerra.
Per quanto sembri un paradosso, per questa parte di mondo potrebbe essere vero.
Il Blog ha dedicato questo pomeriggio un approfondimento a quelle che Volodymyr Zelensky in persona ha definito potenziali “turbolenze”. Sono i rischi che l’Ucraina potrebbe ritrovarsi ad affrontare suo malgrado, qualora lo sforzo diplomatico in atto si rivelasse un fallimento.
Ma esiste anche il rovescio della medaglia. E riguarda noi, i Paesi della NATO.
Fino a quando Kyiv continuerà a combattere, vedremo la minaccia come filtrata da un velo: distante, attenuata rispetto al suo reale potenziale, meno paurosa di quanto sia realmente.
Cosa sto dicendo? Che la fine della guerra potrebbe infine portare milioni di persone a scoprire ciò che molti di noi vanno ripetendo da anni, in pubblico e nelle conversazioni in famiglia, senza troppo successo: che l’Ucraina era lo scudo, il baluardo avanzato mentre la fortezza restava protetta.
Lo so, il tono questa sera non è incoraggiante.
Il motivo è semplice: abbiamo diversi retroscena da commentare. Provengono da capi di governo, vertici delle forze armate, funzionari della difesa. E non sono piacevoli. Non lasciano ben sperare per il futuro.
Lo sapevamo: è un mondo difficile, ma essere preparati può fare ancora la differenza.
Andiamo, facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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