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Pubblicato il 19 dicembre 2025
🚨🪖🇷🇺🇧🇾🇺🇦🇫🇷🇪🇺🇺🇸 Buonasera a tutti. Oggi è stato il giorno delle (molte) parole di Vladimir Putin.
Quattro ore e 27 minuti di conferenza stampa sono un’esperienza per cuori forti e palpebre resistenti.
Ma accanto alle parole bisogna poi registrare i fatti: quelli che cambiano la realtà sul terreno, che modificano la traiettoria della guerra. Più di mille annunci.
Domanda: chi avrebbe detto, appena qualche mese fa, che anche il Mar Mediterraneo si sarebbe trasformato in un’arena del conflitto fra Russia e Ucraina? È successo. Potrebbe capitare ancora.
Per questo chiariremo i contorni di un’operazione “speciale” e le possibili conseguenze di un giallo legato al capo dell’intelligence militare russa.
C’è altro? Sì. I radar segnalano il dispiegamento di una nuova minaccia attiva dalla Bielorussia. La notizia è che non riguarda solo l’Ucraina.
E poi? E poi c’è la diplomazia. Emmanuel Macron si è reso protagonista di una mossa tanto inattesa quanto significativa. Cercheremo di analizzarne le motivazioni.
Andiamo, facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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