Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Pubblicato il 05 gennaio 2026
🚨🪖🇻🇪🇺🇸🇩🇰🇬🇱🇺🇦🇷🇺🇮🇷🇮🇱 Buonasera a tutti. Cos’abbiamo qui? Il trailer di uno show da ricordare.
I primi scambi in aula fra Nicolàs Maduro e il giudice federale Alvin Hellerstein – 92 anni portati divinamente – suggeriscono che avremo un processo–spettacolo.
Quello di oggi era l’antipasto, l’introduzione del caso, un’udienza preliminare pensata per consentire all’imputato di essere messo al corrente delle accuse a proprio carico ed esprimersi in merito alla propria colpevolezza.
Com’è andata? L’atteggiamento in aula dell’ex dittatore di Caracas – per non parlare della scelta del suo legale – fornisce un chiaro indizio sul fatto che avremo molto da raccontare. E che tenere una ciotola di popcorn a portata di mano potrebbe non essere sbagliato.
Piccolo spoiler: Nicolás Maduro è deciso a lottare.
C’è altro? Sì. Molto. Mette Frederiksen è tornata a parlare. E lo ha fatto confermando il punto che avevamo sollevato nel punto nave di stamattina sulla questione Groenlandia.
Ancora: andremo in Ucraina, dove le porte girevoli degli apparati continuano a muoversi vorticosamente. C’è chi esce, chi viene ricollocato, chi era andato via dalla squadra e potrebbe clamorosamente rientrare. La verità è che Kyiv sta aprendo un nuovo ciclo politico. E che Zelensky sente di non poter commettere più passi falsi.
Chiusura con il Medio Oriente. Col favore delle tenebre, in Iran, è andata in scena una riunione d’emergenza tra i vertici della Repubblica Islamica.
Perché è importante? Perché Israele teme che sia il preludio di una mossa disperata da parte del regime di Teheran.
Avete capito: come sempre, c’è tanto da approfondire. E allora andiamo, facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
Iscriviti