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Pubblicato il 09 gennaio 2026
🚨🚨🚨🪖🇮🇷🇺🇸 Buonasera a tutti. Che succede? Succede che siamo reduci da una notte drammatica in Iran. E alle porte di un’altra che potrebbe aggravare ulteriormente il quadro.
Continuo a leggere – e mi dispiace, perché è sbagliato giocare con la vita delle persone, soprattutto quando queste persone la vita la perdono, combattendo per la libertà – resoconti della situazione a dir poco surreali. Si parla di città “conquistate“, di “ministri in fuga” dall’Iran e di regime “al collasso” (un collasso che si ripresenta, sistematicamente, a ogni ondata di protesta).
Cosa sto dicendo? Che il regime non cadrà? Al contrario, la situazione è fluida, enormemente volatile. Di più: ritengo che questa ondata di proteste abbia eguagliato, per indice di pericolosità, quella successiva all’uccisione di Mahsa Amini.
E allora? E allora proprio per questo, vista la serietà dell’argomento, visto ciò che arriva (e non arriva, purtroppo) dall’Iran è giusto non spettacolarizzare. Mai come oggi è necessario attenersi alla realtà sul terreno.
Proprio per questo motivo, l’approfondimento di oggi potrebbe risultare particolarmente brutale. Perché? Perché siamo dinanzi a uno snodo decisivo. Lo dicono le ultime mosse del regime e le valutazioni di altri attori che potrebbero entrare in gioco nelle prossime ore.
E quindi? E quindi facciamo chiarezza. Partendo dai fatti. Facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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