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Pubblicato il 04 febbraio 2026
🚨🪖🇺🇸🇮🇷🇮🇹🇱🇾 La pace dura finché entrambe le parti la ritengono utile. Oggi questo non è più vero.
Buonasera a tutti.
Il regime iraniano ha rischiato di perdere l’ultimo treno utile per salvarsi la pelle.
La possibilità di un attacco americano contro i tiranni di Teheran non è mai stata così concreta come in queste ore.
Siamo su un piano inclinato, a un passo dal fallimento di un negoziato che ha rischiato addirittura di non partire. E insieme vedremo perché, cosa si muove dietro le quinte.
Il Blog farà poi uno strappo alla regola.
Cosa sto dicendo? Che da ieri mattina il telefono ha ripreso a squillare intensamente con chiamate provenienti da Roma. Per capirci sulla provenienza: area Parlamento, più precisamente Transatlantico.
Politici e assistenti (sì, molti di loro seguono come voi questo spazio) hanno “sfidato” il vostro blogger. E no, il sottoscritto non è particolarmente bravo quando si tratta di resistere alle tentazioni, ma oggi il motivo è particolarmente serio: dobbiamo tornare a parlare di politica italiana.
Almeno per oggi, almeno per questa sera.
Lo faremo con una serie di retroscena riguardanti l’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega e delicatissimi equilibri di maggioranza.
Altro? Sì. L’uccisione del figlio di Mu’ammar Gheddafi è la storia più sottovalutata del momento. La Libia ci guarda, la Libia non aspetta.
E quindi? E quindi andiamo, non perdiamo altro tempo: facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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