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Pubblicato il 22 febbraio 2026
“Un vostro missile potrebbe uccidermi”. La paranoia di Putin nella chiamata con il capo della CIA, Bill Burns.
L'intuito di Joe Biden e l'inganno dell’uomo del Cremlino, pronto a mascherare fino all’ultimo momento utile le proprie intenzioni sull'Ucraina.
L’illusione del 10%. La previsione fatale di Mosca sulla resistenza ucraina.
Il rapporto “top secret” consegnato a Zelensky in una cartellina rossa.
Il telegramma polacco e la città ignara alla vigilia della guerra.
Il clamoroso errore tedesco. Il capo dei servizi segreti di Berlino intrappolato a Kyiv mentre l’invasione iniziava.
L’incontro drammatico, non programmato, nello Studio Ovale fra Joe Biden e il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba.
Cos’abbiamo qui? Uno degli articoli di retroscena più importanti degli ultimi anni.
Il Guardian ha realizzato oltre 100 interviste con insider dell’intelligence, militari, diplomatici e politici in Ucraina, Russia, Stati Uniti ed Europa. Molti hanno parlato a condizione che la loro identità non fosse rivelata, trattandosi di eventi ancora sensibili o classificati.
È una storia incredibile. Il racconto di un grande successo dell’intelligence angloamericana, ma anche del fallimento dei servizi segreti europei. È una cronaca esclusiva: descrive come Stati Uniti e Regno Unito scoprirono i piani di Vladimir Putin per invadere l’Ucraina e perché gran parte dell’Europa - incluso il presidente Zelensky - li liquidò come improbabili.
Ho individuato per voi almeno 9 dietro le quinte inediti che meritano di essere conosciuti. Così come politici europei e servizi segreti continuano a trarre lezioni dai fallimenti del 2022, anche l’opinione pubblica deve sapere cosa accadde davvero nei mesi che precedettero la guerra, quali segnali furono colti, quali vennero ignorati e come decisioni, paure e convinzioni sbagliate contribuirono a rendere inevitabile ciò che molti ritenevano impensabile.
Buona lettura agli iscritti al Blog.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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