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Pubblicato il 17 giugno 2026
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇷🇮🇱🇺🇦🇷🇺 Buonasera a tutti. Cos’abbiamo qui? Quattordici punti e un disastro, parole su parole che segnano una disfatta senza precedenti per la Casa Bianca. Nei giorni scorsi erano trapelate alcune bozze del memorandum d’intesa fra Stati Uniti e Iran. La notizia del giorno è che il testo vero e proprio è anche peggio di quello inizialmente ipotizzato. Nel punto nave di questa sera entreremo nel dettaglio, chiariremo perché - se applicato - il “deal” rappresenterà un incubo strategico per Israele e una sconfitta epocale per l’amministrazione Trump: un risultato davvero difficile da ottenere dopo i successi ottenuti sul campo di battaglia. La lezione è che la sola superiorità militare non basta se non vi si aggiungono visione e coraggio di andare fino in fondo. Il risultato è un passaggio persino più pericoloso e umiliante del ritiro dall’Afghanistan finalizzato dall’America di Joe Biden. Le ricadute geopolitiche rischiano di essere ancora più gravi.
Ma prima di cominciare, un barlume di speranza. Leggo e rileggo questo testo, l’ho già fatto 5 volte prima di scrivere questo attacco. E onestamente credo sia praticamente impossibile che un accordo del genere venga siglato. Altro? Sì, c'è un messaggio in codice di Bibi Netanyahu. Forse i lettori più attenti daranno atto al Blog di averlo anticipato. Chiusura con l'Ucraina: c'è un piano militare clamoroso che toglie il sonno a Vladimir Putin. Non abbiamo tempo da perdere. Facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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