Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Pubblicato il 05 luglio 2026
🚨🪖🇷🇺🇱🇹🇬🇧🇮🇱🇮🇷🇺🇸 Per circa vent’anni è stato il grimaldello del Cremlino, l’uomo a cui Vladimir Putin ha affidato le missioni più difficili, spesso le più sporche, quelle che a chiunque altro avrebbero procurato incubi e qualche problema di coscienza.
Un lavoro da agente segreto, un passato in comune nel KGB. Poi la leadership del “nuovo” FSB, il prestigio da segretario del Consiglio di Sicurezza. Il tutto seguito da un apparente, improvviso, ridimensionamento. Sembrava la parabola di uno dei tanti funzionari caduti in disgrazia. O da una finestra. Sembrava. Se non fosse che, al netto delle porte girevoli che da sempre agitano gli equilibri di un regime, Nikolaj Patrushev resta l’ingranaggio insostituibile.
C’è chi crede che un giorno, chissà quanto vicino, sarà proprio lui a scegliere il successore di Vladimir Putin, a gestire la transizione nel Paese. Sempre a patto che l’uomo di San Pietroburgo non scelga di andarsene portandolo con sé nel precipizio.
Ecco, il fatto che proprio Patrushev sia stato mandato in avanscoperta nelle ultime ore è indicativo di un sistema che sente la necessità di imprimere un’accelerata, di aumentare i giri del motore a quella narrazione sempre decisiva per una potenza in procinto di compiere scelte forti, forse senza precedenti.
Attenzione: come sempre non importa che le parole pronunciate da Patrushev siano bugie, fantasie dell’orrore, invenzioni frutto di malsane ossessioni. Conta che il Cremlino decida di sottoporle al proprio pubblico interno. E non solo a quello.
Domanda: qual è la notizia? È che la Russia si prepara a intraprendere azioni più aggressive nei confronti della NATO. Basta leggere fra le righe delle parole di Patrushev, l’uomo indispensabile, il termometro di Mosca. Tanti retroscena. Buona lettura sul Blog.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
Iscriviti