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Pubblicato il 06 luglio 2026
🚨🪖🇷🇺🇺🇦🇪🇺🇺🇸🇨🇳 Chi dovesse ritrovarsi a passare da Ankara fra domani e dopodomani è avvisato: saranno probabilmente giornate di fuoco. E il caldo per una volta non c’entra. Il Sultano Erdogan ha vietato manifestazioni di protesta che potrebbero turbare lo svolgimento dei lavori, ma il vero “caos” andrà in scena presumibilmente a porte chiuse, quando gli Alleati si ritroveranno a discutere in un vertice NATO di un futuro sempre più incerto e pericoloso.
È ovvio che dal punto di vista italiano vi sia grande interesse per capire la piega che prenderanno i rapporti fra Donald Trump e Giorgia Meloni, a maggior ragione dopo le ultime provocazioni social del presidente USA. Ma la situazione internazionale è complessa al punto che la querelle Italia-USA appare sul menù come contorno. Quali sono le portate principali? Restano Mosca e le sue cattive intenzioni.
Se n’è avuto un piccolo assaggio ancora poche ore fa. Di cosa parlavamo nel punto nave di ieri sera? Della “dottrina Patrushev”, di una strana intervista sul principale quotidiano di regime, di parole che lette fra le righe suggerivano l'intenzione di preparare il pubblico russo ad azioni più aggressive nei confronti della NATO. Ecco, a proposito: il ministero della Difesa britannico ha dato oggi notizia di un fatto che potremmo definire con un eufemismo “increscioso”. Mentre operava nel Mare di Norvegia, il Carrier Strike Group del Regno Unito è stato avvicinato ripetutamente da un aereo da pattugliamento marittimo russo “Bear-F”. Il velivolo ha volato senza alcuna giustificazione vicino alla HMS Prince of Wales.

Peggio: ha sganciato diverse sonoboe nelle vicinanze - boe acustiche usate per localizzare sottomarini - e ha rifiutato di rispondere sulle frequenze internazionali. Cos’abbiamo qui? Una condotta irresponsabile, non professionale, un tiro a dadi con la Storia. Qual è la notizia? È che purtroppo siamo all’inizio. È che il peggio è davanti a noi. Abbiamo molti retroscena e anticipazioni anche stasera. Andiamo, facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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