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Pubblicato il 04 agosto 2026
🚨🚨🚨🪖🇮🇹🇪🇺🇺🇦🇷🇺 Roma. Ora di pranzo. Quaranta gradi o giù di lì: cosa cambia? Sul telefono del vostro blogger arriva il messaggio dell’assistente parlamentare che non sbaglia mai: “Non vedo l’ora di andare in vacanza”, è l’esordio di una lunga chiacchierata.
No, questa volta il problema non è il caldo. È che tensioni e litigiosità rendono l’aria irrespirabile, che sia negli uffici della Camera o del Senato, al telefono o nelle riunioni ristrette organizzate dai partiti arrivati divisi, col fiato corto, all’ultima curva prima del traguardo.
Spiega un senatore del Campo Largo che “quelle che ci attendono non saranno vacanze, penso più a una tregua utilizzata dalle parti per ricostituire le forze e poi tornare a combattere”. È una metafora forte ma riuscita, tanto più che l’ultimo pomo della discordia riguarda - ancora una volta - la linea da seguire in fatto di politica estera e riarmo.
Ora di pranzo, dicevamo. Seduti allo stesso tavolo ci sono Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Spiega l’Avvocato che “l’appuntamento era stato concordato la scorsa settimana”. È il modo per stemperare i toni, per chiarire che nessuno lo ha richiamato all’ordine dopo le sortite sull’Ucraina e sulle primarie.
D’altronde occhi negli occhi, Giuseppe ripete a Elly ciò che ha già ribadito più volte: “La nostra posizione sull’Ucraina non è cambiata, ripetiamo le stesse cose da anni, non capisco all’improvviso tutto questo caos”. Ma la segretaria chiede lealtà, pretende che le prossime uscite sulle “regole del gioco” vengano concordate. È chiedere tanto.
Dopotutto è in primis nel suo cerchio magico che monta lo scetticismo, che crescono i sospetti sulle reali intenzioni dell’Avvocato: “E se il vero obiettivo fosse farle saltare del tutto, le primarie? E se Conte volesse mani libere per una campagna elettorale all’arrembaggio?”. Inutile spingersi troppo avanti. Per capire che aria tira, dopotutto, basta restare a oggi, limitarsi a ciò che accadrà fra stanotte a domani: è che Conte sta facendo esplodere il Pd, è una giornata di (stra)ordinaria follia nel Campo Largo.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
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Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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