Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Pubblicato il 10 agosto 2026
🚨🇮🇹 Non date retta a chi vi dice che “è politica da ombrellone”, a chi spiega che ciò che si dice in agosto vale più o meno quanto le griglie stilate dai giornali sportivi a calciomercato in corso.
Non è vero che i giochi riprenderanno al rientro a Roma, non stavolta. Perché è un’estate diversa, l’ultima prima dello striscione d’arrivo, quella delle grandi manovre.
Così succede che nel centrodestra prevalga la preoccupazione per la ribellione che monta nel Carroccio, coi meloniani pronti a pronosticare che “Salvini è sotto assedio. E nel tentativo di salvare la pelle lancerà una guerra contro di noi”.
Per non parlare del Campo Largo, dove il cerchio magico di Elly Schlein ha sostituito alla settimana enigmistica e alla moda del sudoku il gioco della conta: “Perché dobbiamo capire chi, nel partito, è fedele a noi o è fedele a Conte”.
Potrebbe sembrare abbastanza, potrebbe sorgere spontaneo un “procediamo oltre”. Ma la verità è che a prendersi la copertina, nelle prossime settimane, potrebbe essere il Terzo Polo. È da qui, da questo luogo maledetto, disegnato sulle mappe eppure irraggiungibile per molti, che si levano oggi echi di sommossa. Riguardano colui che alcuni centristi definiscono malignamente “Re Carlo”, usando l’assonanza col sovrano del Regno Unito per tracciare un paragone impietoso: “Calenda è il re senza corona di un regno diviso e litigioso”.
È a lui che attribuiscono una condotta ondivaga e simil-dittatoriale, roba che - è la battuta di un parlamentare d’area - “Renzi a confronto era il fautore di una leadership partecipata e collettiva”. Peggio: “Matteo almeno sapeva dove andare a parare. Ma hai letto cos’ha dichiarato Carlo oggi?”.
La parola chiave è oggi, l’avverbio di tempo, la parolina magica che nasconde un’irritazione radicata e profonda, un malumore diffuso che promette di deflagrare in uno scontro.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
Iscriviti