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Pubblicato il 28 settembre 2026
🚨🪖💣✈️🚁🇬🇧🇺🇸🇮🇷🇷🇺 Buonasera a tutti. Che succede? Succede che la realtà alle volte può superare la fantasia. Ma la fantasia in alcuni casi può anticipare la realtà.
Per capire dobbiamo restare nel Regno Unito, il centro della nostra scena da quando tre furgoni bianchi e almeno cinque uomini hanno attentato alla serenità di una delle basi militari più importanti d’Europa.
Coincidenza vuole che proprio in Gran Bretagna da alcune settimane a questa parte, prima e dopo la sua uscita, la serie più chiacchierata del momento sia “The Wargame”.
Di che si tratta? Di un esercizio televisivo in cui un governo britannico immaginario viene costretto a reagire a una sequenza di eventi pericolosa. Presi uno alla volta, potrebbero sembrare incidenti, sabotaggi, provocazioni. Ma messi insieme sono gli indizi di una sempre più probabile escalation, l’impronta sulla neve di una potenza straniera che esplora l’incapacità di Londra di difendersi a dovere. Vi dice qualcosa?
Sì, quanto visto a Fairford nelle ultime ore sembra l’incipit di una storia sinistramente simile.
Abbiamo una serie di spie che lampeggiano sulla plancia, un attentato potenzialmente catastrofico che viene sventato per una serie di fortunati eventi, e un governo che insegue, rincorre, preda forse delle mosse del nemico (in attesa di riconoscerlo).
La differenza principale tra finzione e realtà è che la prima riunione del COBRA verrà presieduta da Andy Burnham soltanto stasera, a oltre 24 ore da una delle minacce alla sicurezza nazionale più gravi che Londra si sia trovata ad affrontare negli ultimi anni. Nella serie tv, almeno, sono stati più reattivi: Whitehall lavorava a pieni motori fin dall’inizio dell’emergenza.
Cos’abbiamo qui? Attenzione: non un gioco svolto nel periodo ipotetico dell’irrealtà, ma un insieme di decisori politici di comprovata esperienza che si dividono in squadre.
Blue Team (Regno Unito) contro Red Team (Russia).
Ci sono Michael Gove, Penny Mordaunt, Nicola Sturgeon: nomi e volti che conosciamo, persone che hanno avuto responsabilità di governo, chiamati a cimentarsi in una prova che appare qualcosa di più di un semplice addestramento.
Piccolo spoiler: in un caso e nell’altro, nella fantasia e nella realtà, non finisce bene.
E allora? E allora abbiamo molto da dirci: facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
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