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Pubblicato il 28 maggio 2026
🚨🪖🇺🇦🇷🇺🇪🇪🇪🇺🇺🇸🇨🇳🇹🇼 L’inossidabile Zelensky arriva in Svezia. Ad accoglierlo è la bella Uppsala, la città universitaria a nord di Stoccolma, il cuore antico della cultura svedese. Chissà quando l’Ucraina potrà concedersi il lusso di pensare al bello. No, non è ancora tempo.

Il presidente ucraino è sorridente ma visibilmente teso. Che fine ha fatto la lettera coraggiosa, drammatica, onesta, che ha vergato tre giorni fa al chiuso dell’Ufficio Presidenziale di via Bankova? L’ha indirizzata al Congresso degli Stati Uniti e al presidente Trump insieme. Una mossa rara, quasi inedita, necessaria per comunicare l’urgenza del momento. Ha chiesto aiuto immediato: intercettori Patriot, difesa dei cieli ucraini. Certo, ci sono gli accordi con i tedeschi, i francesi con i sistemi SAMP/T, e da oggi una firma che garantirà all’Ucraina 20 nuovi caccia Gripen e 16 velivoli di un modello più vecchio, donati da Stoccolma, a partire dal prossimo anno. Ma l’emergenza è adesso, fra poche settimane, fra qualche mese. Zelensky lo dice apertamente, non si trattiene: “Penso che gli americani dovrebbero muoversi più rapidamente. Lo chiediamo con insistenza, con molta insistenza. Finora la diplomazia non è riuscita a fermare la Russia. L’inverno sta arrivando”. Non è la frase cult del Trono di Spade, è il memento di chi combatte per la sopravvivenza. Oggi più di sempre.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
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Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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