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🚨🪖🇮🇹 Programma Futuro Nazionale di Roberto Vannacci: "L’Italia deve ritrovare la propria sovranità, con grande senso della propria autonomia, cogliendo un’occasione storica che potrebbe non arrivare una seconda volta, e interloquendo direttamente con l’Amministrazione USA, senza il raccordo inadeguato della von der Leyen a cui, invece, il centrodestra di Governo si è allineato e legato.
Dialogheremo con gli Stati Uniti, in posizione eretta e perseguendo l’interesse nazionale, mettendo al centro i reali bisogni dell’Italia e non la transizione verde o la prosecuzione del conflitto russo-ucraino. (...)Dovremo dunque saper dialogare – come Paese – con tutti i possibili partner internazionali, pensiamo per esempio all’importanza di riaprire i canali con la Federazione Russa, nell’interesse dei costi dell’energia per le nostre famiglie e le nostre imprese ma anche per la difesa dei dell’interesse occidentale di lungo periodo.
(...) Se le forme di cooperazione dovranno dunque essere elastiche, variabili e senza preconcetti eccezion fatta per quello di difendere l’interesse nazionale, la più stretta forma di cooperazione per la costruzione di una identità di area capace di muoversi con più peso nel mondo globale può guardare anche all’interessante sintonia valoriale che l’Italia ha con i Paesi dell’Europa centrale, per esempio Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Austria e Polonia.
(...) L’Italia non dovrebbe accettare collocamenti facili da tifoseria “pro America” o “pro Russia” ma, dialogando con tutti e preservando la sovranità all’interno delle alleanze storiche, potrebbe guardare con favore alla intensificazione di una nuova cooperazione europea tra Nazioni sovrane, alternativa alla UE.
Peraltro, anche sul fronte della lotta all’invasione maomettana tali Paesi (o alcuni di essi) sembrano essere in una posizione migliore per poter resistere e invertire la tendenza alla sostituzione demografica, oltre ad essere contrassegnati storicamente da un maggior contatto diretto con l’invasione ottomana e dunque dotati degli anticorpi culturali di reazione.
(...) Futuro Nazionale, nel contesto dei trattati, delle alleanze e degli organismi internazionali (NATO, Unione Europea, rapporti con gli USA), esige che in esse l’Italia faccia valere le proprie ragioni. Pertanto, l’Italia valuterà caso per caso, anche nel contesto dell’Alleanza Atlantica, l’impegno richiesto.
(...) La NATO deve rimanere un’alleanza unicamente difensiva e non minare la politica internazionale d’equilibrio aumentando le tensioni tra Stati e tra blocchi. A maggior ragione, rigettiamo la politica di “esportazione della democrazia” con armi e azioni militari. Il principio di sovranità politica del nostro Paese deve anche considerare, da un punto di vista metodologico, la possibilità di recedere dai Trattati internazionali, compreso il Trattato del Nord Atlantico (istitutivo dell’alleanza NATO) e nessun argomento e nessuna opzione devono essere considerato un tabù politico".