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Pubblicato il 05 novembre 2024
Per gli strateghi elettorali di Kamala Harris e Donald Trump sono ormai una filastrocca, una compagna d’avventura, una tortura. Li ripassano di giorno, incrociando i dati. Li ripercorrono di notte, prima di addormentarsi (sempre che ci riescano). Sono i 7 Stati di battaglia, i Magnifici o Terribili oscillanti: Pennsylvania, Michigan, Wisconsin, North Carolina, Georgia, Arizona, Nevada. Ognuno scelga l’ordine che preferisce, renda questi nomi amici, scacciapensieri che ne creano altri, ma sia chiaro: è da qui che passa il prossimo inquilino della Casa Bianca.
E allora, quella che segue è una guida elettorale. Non il classico articolo che somma i “punti” assegnati dai vari Stati, ma una mappa (anzi, tante) per “Pro”, per i lettori del Blog. Ha l’ambizione di rappresentare una piccola bussola nella notte che verrà, di aiutare a capire (forse ad anticipare) il risultato finale a seconda dell’andamento di poche ma selezionate contee chiave.
Allacciate le cinture, servirà.
Il Blog ha dedicato a questo Stato un approfondimento speciale, un viaggio nei luoghi e tra le persone che decideranno l’assegnazione del suo corposo bottino elettorale. In palio ci sono 19 Grandi Elettori. Secondo il modello di Nate Silver, c’è una probabilità del 34% che la Pennsylvania diventi lo Stato “tipping point” di questa elezione. Prima traduzione: quello che fa pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Second traduzione: se Kamala Harris o Donald Trump vincono in Pennsylvania hanno circa il 90% di possibilità di prendere possesso dello Studio Ovale. Ok, va bene, battaglie legali a parte.

Punto di domanda: dove dovremo guardare questa notte per capire come sta andando la partita in Pennsylvania, se possibile anche prima che venga assegnata?
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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