Black Friday, il negozio “Sovranisti & Populisti” mette l’Italia in svendita

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Nel Black Friday che in tutto il mondo fa rima con sconti e occasioni, l’Italia finisce a sua volta in saldo. A mettercela sono stati i nuovi titolari dell’impresa, Conte, Di Maio e Salvini  – non necessariamente in quest’ordine di importanza – convinti chissà come mai che ignorare la realtà, i mercati, la concorrenza, sia ciò che serve per aggiustare i conti . Ma nascondere la polvere sotto il tappeto, a lungo andare, non è mai una buona soluzione.

Così il prezzo di una politica scellerata finisce per riversarsi su quella che i professoroni sono soliti definire “economia reale”. Bankitalia dice oggi che la ricchezza delle famiglie italiane si è ridotta negli ultimi mesi di governo gialloverde di 60 miliardi di euro. A colpi di dichiarazioni roboanti, di scontri con Bruxelles, ma soprattutto di misure dannose per il Paese, lo spread ci è già costato un miliardo e mezzo da giugno ad oggi. Se le cose non cambieranno in fretta, secondo Bankitalia sconteremo altri 5 miliardi di interessi nel 2019 e altri 9 nel 2020.

Numeri da incubo, da venerdì nero, destinato a durare – pare – almeno un anno intero (fino alle Europee). Il negozio “Sovranisti & Populisti” cede pezzi della nostra sovranità a prezzo di saldo: è l’Italia in svendita.

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