Salvini, tranquillo: sono 49 migranti, non 49 milioni

Come una maledizione che torna a colpire. Quella del 49. Come i milioni della Lega svaniti nel nulla. Ma anche come i 49 migranti della Sea Watch e della Sea Eye, una manciata di disperati che da giorni vagano per mare in balia delle onde e degli umori di Salvini. Grottesco tutto, grottesca l’Europa muta, colpevole, inadeguata. Ridicolo Di Maio, che ostenta buon cuore chiedendo che ad essere accolti siano donne e bambini: sette di numero, su 49.

Accolti, sì. Sbarcati no. Perché evidentemente il problema è pure questo: d’immagine, di pugno duro da agitare fino in fondo, fino all’ultimo, perché non si può cedere, no che non si può, non prima delle Europee. Porti chiusi, insomma. E magari pure gli occhi, nel senso che è meglio far finta di nulla, pensare che un giorno in più nel Mediterraneo, esposti al freddo di gennaio, non potrà fare poi tutta questa differenza. No?

In tutto questo la numerologia è spietata: 49, colpito e affondato. E viene da chiedersi se Salvini sarebbe pronto a barattare i soldi che la sua Lega deve allo Stato con un gesto d’umanità senza costi, se non mediatici, politici, elettorali. Ne guadagnerebbe in termini di umanità, certamente. Ma il punto è che forse non possiede la sensibilità necessaria per percepire lo scarto stridente che passa tra questi due 49 così diversi. Verrebbe quasi da scrivergli, da dirglielo per tranquillizzarlo: sono 49 migranti, non 49 milioni, forza. Falli scendere, ministro.

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