Cronache di Narni

Cronache di Narni. Giusto per dare un po’ di magia all’evento. Perché mancano ovviamente il Leone, la Strega e l’Armadio: gli elementi fantastici del libro originato dal genio di C.S. Lewis. Regna però l’incredibile, o forse sarebbe meglio dire l’improbabile. Come questa alleanza umbra, embrione di quella che prima o poi arriverà anche a livello nazionale, frutto non dell’unione emotiva di due popoli diversi, opposti, ma delle mire di una classe dirigente che ha pensato di garantirsi un futuro sommando i rispettivi voti, come se la politica fosse aritmetica. Non visione, non futuro, non comuni valori, non rispetto delle altrui differenze.

Così, nella gara a chi sorride in maniera meno innaturale davanti ai flash dei fotografi, capita di vedere Luigi Di Maio accanto al segretario del “fu Partito di Bibbiano” e sostenere che “lavorare per un progetto comune è già una vittoria”.

Succede di provare una sorta di noioso déjà-vu nell’ascoltare le parole di Nicola Zingaretti, l’uomo che col suo modo di fare politica è in grado di spiegare perché di questi tempi vadano tanto di moda i partiti personali. Risposta: perché sono i leader ad incarnare le idee di un popolo. Non i grigi dirigenti.

E infine succede di vedere Giuseppe Conte, ormai unicamente interessato al proprio destino, pronto a ribadire che “per me da lunedì non cambia nulla, io ci sono per voi e per l’Umbria”. O a volerla leggere sotto un’altra luce: se domenica vince il centrodestra io resto saldo al mio posto.

Roberto Speranza, poi, di certo non è assimilabile al principe Caspian, non è un predestinato, non è un protagonista.

Ma manca all’intera operazione la benedizione del grande Leone, il mitico Aslan, creatore e re di un mondo in questo caso poco fantastico. Così come resta il grande equivoco: non c’è traccia dei 4 bambini che per dirla con le parole di Lewis “avevano aperto un armadio magico e si erano trovati in un mondo completamente diverso dal nostro. In quel mondo erano diventati re e regine di una terra chiamata Narnia”. Piuttosto ci sono 4 politici che hanno aperto un’alleanza molto terrena, pericolosamente imbarazzante, c’hanno fatto sprofondare in un vecchio mondo fatto di poltrone e si intendono sovrani, senza popolo. A Narni.

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