Il miglior Presidente possibile nel peggior momento possibile

“Possiamo e dobbiamo avere fiducia nell’Italia”.

L’intervento giusto, al momento giusto, con le parole giuste. Sergio Mattarella si conferma il miglior Presidente della Repubblica possibile anche nel peggior momento possibile. Sobrio, rassicurante, concreto: il capo dello Stato ha parlato agli italiani come avrebbe fatto un padre coi propri figli allarmati. Gli ha esposto la situazione “impegnativa” che il Paese si trova a dover affrontare, ma ha anche lanciato un messaggio di fiducia.

Passaggi chiave molti, tesi perlopiù a far vedere quella luce in fondo al tunnel che ancora non si scorge: “Supereremo la condizione di questi giorni”, dice. E ancora, il richiamo a seguire le indicazioni del governo, “anche se possono modificare temporaneamente qualche nostra abitudine di vita”. Notate quel “temporaneamente”, è l’avverbio che definisce tutta la proposizione.

Mattarella alterna bastone e carota: apre il messaggio richiamando la Costituzione, ricordando agli enti locali tutti (Regioni, Comuni) che la gestione dell’emergenza spetta al governo. Come dire: volevate sapere chi comanda? Da oggi lo sapete. Chiede agli italiani “senso di responsabilità”, ma allo stesso tempo di “evitare stati di ansia immotivati e spesso controproducenti”. Non dimentica l’economia, le difficoltà sul campo annunciando la “necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l’opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni: misure per l’immissione di nuovo personale da affiancare loro e per assicurare l’effettiva disponibilità di attrezzature e di materiali, verificandola in tutte le sedi ospedaliere”.

E infine si rivolge, tra gli altri, alle forze politiche domandando “coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus”.

Speriamo venga ascoltato, da tutti. Che questo suo messaggio di buon senso diventi virale.

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