Andrà tutto bene. Ma non per tutti

Arriverà un giorno, tra tanti o spero molto prima, in cui ci domanderemo se dunque la guerra è finita. Ma soprattutto se la guerra è vinta. Proveremo a capire se i nostri sforzi sono serviti, se i sacrifici di tanti hanno avuto un senso. Se, dopotutto, è andato davvero tutto bene.

Non ci sarà una risposta sola. Non potrà. Non se prima non avremo stabilito dov’è la vittoria. Ma l’inno di Mameli stavolta non c’entra. Non basteranno i balconi affollati di questa nostra Resistenza a dire se l’incubo è davvero alle spalle, il nemico battuto, distrutto, sconfitto per sempre.

Il punto è che questa guerra non è una guerra come le altre che abbiamo conosciuto e combattuto. La prova del trionfo non sono le milizie nemiche sbaragliate, arrese. E neanche i popoli delle società sconfitte che accettano il nuovo padrone. Non c’è territorio da marcare, nuovo ordine da stabilire. Mancano persino le macerie, emblema fisico della ricostruzione che ha da venire.

Potrebbe dunque mancare un criterio certo per stabilire che la gloria è nostra, la storia pronta a subentrare al presente. Di nuovo: quand’è che la guerra sarà finita e vinta? Forse quando usciremo fuori? Quando la quarantena sarà terminata? Quando non ci sarà nessun nuovo contagio in Italia? O dovremo attendere l’Europa prima e il mondo poi? Saremo liberi quando non indosseremo più la mascherina al supermercato? Quando prenoteremo nuovi viaggi? Quando inviteremo a casa gli amici e i parenti? Quando in tv torneranno i programmi soliti?

Forse. Ma forse no. Perché in assenza di un nemico visibile, palpabile, in mancanza della sua ammissione di sconfitta, della sua evidente resa, sarà difficile limitarsi a contare i nostri morti senza confrontarli con quelli delle altre nazioni.

Dire che “ce la faremo”, come in ogni conflitto, è dunque obbligo morale, imperativo assoluto per riuscire a farcela davvero. Ma ci sono altri che non ce l’hanno fatta. Caduti in questa guerra subdola, infinitamente vera.

Andrà tutto bene, dunque. Ma non per tutti.

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