Arrivano dei lanci d’agenzia, sono dei bagliori dal futuro. Conte sta per lanciare il suo nuovo partito. Era nelle cose. Ha chiarito a Natale 2019 che no, non si vede “novello Cincinnato“: non vuole fare l’avvocato o il professore, ma il politico.

Così, poco prima delle 20:00 di un mercoledì di fine giugno, arrivano sullo schermo queste dichiarazioni: “Un altro partito? Vedo tanto sostegno dai cittadini, il progetto messo in campo non lo voglio tenere nel cassetto, non può essere una singola persona a bloccarlo”.

Ma non aveva detto che non c’era nessun piano B?

E ancora: “Ho sempre rispettato e continuerò a rispettare Beppe Grillo, ma gli chiedo di non dare informazioni false, ha chiesto ben più di una diarchia ed è umiliante, statuto non era seicentesco ma medievale”.

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