Una nota rapida, a pochi minuti dall’inizio del Consiglio dei ministri in cui verrà discussa la riforma della giustizia nella parte che riguarda il processo penale e la prescrizione.

La ministra Cartabia ha giustamente stravolto la riforma Bonafede: chi finiva nel tritacarne della giustizia diventava un “imputato a vita”. Una barbarie.

Il lavoro della ministra Cartabia è corposo. Draghi ha deciso che il Cdm sia la sede giusta per far confrontare le opinioni diverse dei partiti della coalizione.

Ma mentre la riunione sta per iniziare, una domanda è d’obbligo: cosa faranno i 5 Stelle? C’è chi dice che su questo argomento possa “succedere di tutto”. L’ala più intransigente vorrebbe alzare le barricate sul tema. Ne va dell’identità del MoVimento, dicono. Ma chi decide la linea dei pentastellati? Conte o Grillo? E se il MoVimento si opponesse alla riforma? Se sfogasse sul governo le sue contraddizioni?

Prendetele per quel che sono riflessioni “a voce alta”, solo cattivi pensieri.

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