Matteo Renzi è indagato insieme a Lucio Presta dalla Procura di Roma: il capo d’accusa è finanziamento illecito ai partiti.

I fatti riguardano il documentario su Firenze, “Firenze secondo me”, realizzato da Renzi con la casa di produzione Arcobaleno 3 della famiglia Presta, e andato in onda su Discovery Channel.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, per i Presta alla fine il documentario non era risultato un buon affare poiché Discovery gli aveva versato per il prodotto appena 20mila euro.

Discorso diverso per Renzi, che aveva intascato 454mila euro per il documentario.

Secondo la procura di Roma e gli uomini del nucleo di Polizia valutaria della Guardia di finanza, dietro il cachet per quel documentario ci sarebbe un finanziamento illecito al Renzi politico, essendo la cifra accreditata al leader di Italia Viva troppo alta.

Come sempre in questi casi si deve rispettare il lavoro degli inquirenti, a maggior ragione visto che la notizia è stata battuta pochi minuti fa.

Resta sul taccuino una domanda: è un caso che la notizia sia trapelata oggi, martedì 13 luglio 2021, il giorno in cui esce nelle librerie il libro di Renzi? Esiste una descrizione più calzante di “giustizia ad orologeria”?

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