Draghi, futuro incerto: Giorgetti ammette, “consultate l’oroscopo”

La politica italiana è dinanzi ad una grande opportunità e insieme ad una grande incognita: il futuro di Mario Draghi.

Hanno impiegato del tempo, ma alla fine i partiti hanno compreso che senza SuperMario a Palazzo Chigi è impossibile tenere insieme la coalizione. Tradotto: non appena Draghi suonerà il gong della sua esperienza di capo dell’esecutivo, scatterà la corsa al voto.

La scadenza naturale della legislatura è il 2023, i parlamentari sono adeguatamente provvisti di colla a presa rapida per non dire addio ai propri scranni, ma sulla tabella di marcia incombe la mannaia dell’elezione del presidente della Repubblica.

Si tratta del “grande gioco”. Quello che può catapultare lo stesso Draghi al Quirinale, ridisegnare il mosaico della politica italiana.

Ma c’è un problema. Così come Draghi è l’unica personalità che oggi può essere certa dell’elezione al Colle (a patto di volerlo), allo stesso modo è anche il solo italiano vivente di cui a Bruxelles si fidano per l’attuazione del Recovery Plan, ovvero del piano di investimenti più importante nella storia d’Italia.

Da qui deriva il lavoro ai fianchi dell’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte di chi non ha alcun interesse a far terminare la legislatura anzitempo. L’obiettivo è convincerlo ad un’estensione del mandato: un anno per garantire che il governo Draghi arrivi al 2023, metta in salvo i soldi del Recovery e il Paese, e poi salga comodamente al Quirinale, lasciando ai partiti la possibilità di giocarsi la partita del voto.

Sarà così? Questo sarebbe lo scenario ideale, quello per cui questo blog tifa apertamente. Nessuno però sa se Mattarella sia disponibile ad una soluzione simile. Così come nessuno sa dire se Draghi abbia intenzione di impiegare del tempo extra della sua vita ad inseguire i partiti.

Quello del premier è un futuro incerto, top secret. Il solo che ne conosce le intenzioni, forse, è proprio Sergio Mattarella. I loro destini sono legati.

Tutti gli altri sono costretti ad interpretare le maree, a saggiare la direzione del vento, nella speranza di indovinare la corrente giusta. Per non essere travolti dalle onde.

A riassumere lo stato dell’arte c’ha pensato ottimamente Giancarlo Giorgetti, ministro della Lega: “Volete conoscere il futuro di Draghi? Consultate gli oroscopi“.

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