Draghi farà dimettere Durigon: fuori dal governo in una settimana

Mario Draghi ha cercato fino all’ultimo di evitare fibrillazioni e strappi all’interno della maggioranza.

Non solo perché per indole non ama le rese dei conti. Ma soprattutto perché rispettoso della missione assegnatagli dal presidente della Repubblica ormai sei mesi orsono: guidare un governo di unità nazionale.

Ecco perché sul caso Durigon non ha concesso l’umiliazione pubblica che alcuni partiti e una certa stampa hanno invocato a più riprese. Poiché intenzionato a confermare il consenso più ampio possibile per il suo esecutivo. Pur mettendo in conto di incassare le critiche che il suo silenzio gli ha riservato: ovvero quella di un’implicita connivenza nei confronti del sottosegretario leghista.

Non è così, ovviamente. Al punto che Mario Draghi ha già comunicato a Salvini la necessità di intervenire sull’argomento. E a poco serve la consegna del silenzio che il leader del Carroccio ha dato i suoi, nella speranza che il caldo agostano faccia evaporare le polemiche. Quella di Durigon non è questione destinata a finire nel dimenticatoio.

Anzi, già la prossima settimana il sottosegretario rassegnerà le sue dimissioni

Troppo gravi e inopportune le dichiarazioni del leghista per pensare di passarci sopra.

Da qui la decisione di un’accelerazione che, salvo sorprese, si materializzerà tra una settimana: dal 24 agosto in poi. In che modo? Tramite dimissioni solo sulla carta “spontanee”.

Dietro, ovviamente, c’è la richiesta inappellabile di Draghi, che ha concesso a Durigon la possibilità di uscire di scena senza essere buttato fuori dalla security.

Come al solito, per niente interessato ai riconoscimenti dalla stampa, quanto al risultato finale. Draghi ha ottenuto ciò che voleva: in questo caso, Durigon fuori dal governo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.