L’ultima barbarie contro Matteo Renzi

Un articolo che volesse ricostruire lo “scoop” de Il Fatto Quotidiano sull’estratto conto di Matteo Renzi dovrebbe iniziare senz’altro dall’elenco delle varie voci d’incasso pubblicate dal giornale diretto da Marco Travaglio. Ma questo non è un articolo nato per dare eco alla “notizia” pubblicata dal quotidiano in edicola. Al contrario: è un articolo volto a denunciare il livello di degrado, la bassezza, il pozzo senza fondo in cui è finito il giornalismo italiano o una sua cospicua parte.

Ho già espresso in un’altra circostanza ciò che penso del rapporto tra Renzi ed Arabia Saudita. Lo ribadisco:

Renzi, sebbene sia un senatore della Repubblica, resta un privato cittadino che può scegliere liberamente come investire il proprio nome e a quali soggetti legarsi. Se mi si chiede se penso sia sbagliato, anche da privato cittadino, legare il proprio nome a quello dell’Arabia Saudita, rispondo: assolutamente sì. Ma i due piani non vanno mai confusi: piaccia o meno l’Arabia Saudita è quello che viene definito “partner strategico” dell’area per l’Italia. E tale resterà fino a quando gli Usa non vorranno diversamente.

Renzi fa bene a definire MBS un “grande amico?”. E fa bene ad intrattenere relazioni con un fondo legato a doppio filo con la monarchia saudita? Posso rispondere soltanto a titolo personale e politico, poiché personale è la sua scelta e politiche le sue ricadute: per me no. Io al suo posto avrei cercato altri contesti per fare il conferenziere.

Detto questo, messe in chiaro le cose, trovo che sia inquietante e sconcertante che oggi un cittadino italiano – un senatore, un leader politico, quello che volete, ma pur sempre SOPRATTUTTO un CITTADINO italiano – trovi questa mattina il proprio estratto conto privato pubblicato su un giornale letto da migliaia di persone (c’è da dire che fortunatamente Il Fatto non lo leggono in troppi) dopo essere uscito illegalmente da una Procura.

Le violazioni per questo tipo di atto sono molteplici. Esiste la legge sulla privacy. Esiste la Dichiarazione universale per i diritti umani che all’articolo 12 prescrive che “nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni”. Ed esistono le sanzioni per chi fa uscire materiale coperto da segreto istruttorio.

Ma voglio svelarvi un segreto: nessuno pagherà abbastanza per questo ennesimo atto di inciviltà.

Matteo Renzi può certamente godere di un ottimo pool di avvocati, ma non c’è procedimento legale, vittoria in tribunale, corposo risarcimento che possa restituire all’uomo e al politico che finisce nel mirino della magistratura prima e della stampa politicizzata poi, la propria serenità personale e familiare.

Per non parlare del danno d’immagine: basta un’intercettazione estrapolata dal contesto per distruggere la reputazione di un leader politico. Non bastano una sentenza definitiva, un proscioglimento, un’archiviazione a lavare l’onta di un’indagine. Da questo vortice giustizialista si esce solo con un’assunzione di consapevolezza dell’opinione pubblica e della politica stessa. Sì, dovrebbero essere tutti i partiti e tutti gli altri leader, ivi compresi quelli rivali di Italia Viva, a denunciare l’ultima barbarie ai danni di Matteo Renzi.

Ma vi svelo un altro segreto: tranne rarissime eccezioni, tutto questo non avverrà. Si continuerà ad andare avanti di questo passo: sacrificando il garantismo – questo sconosciuto – sull’altare delle proprie battaglie politiche. Quelle che certi giornali, coi loro direttori, da anni hanno dimostrato di non essere in grado di vincere né nelle urne né in Parlamento, e che per questo trasferiscono sulla carta stampata, certi che per loro – loro sì, vera casta – vige l’impunità anche dinanzi agli illeciti.

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24 commenti su “L’ultima barbarie contro Matteo Renzi

  1. Condivido
    in pieno.
    Forse gli amici del Fatto vorrebbero far pagare a Renzi il fatto che li ha denunciati per calunnia e il buon Marco ha dovuto cacciare un po’ di soldini con cui sembrerebbe che Renzi abbia potuto costruirsi una bella piscina.

  2. Condivido appieno ogni parola ogni virgola e il significato di questo articolo. Cercano di affossare Renzi con articoli sui giornali e in TV senza contraddittorio visto che sul piano politico è superiore a tutti

  3. Dopo gli iniziali entusiasmi, mi ero molto dissociata da Matteo Renzi , a causa dei vari errori politici da lui compiuti per arroganza e strafottenza ….ma questa macelleria mediatica tesa a distruggerlo me lo fa amare di nuovo!

  4. Condivido al 100X100 questo commento, non è più possibile accettare questo modo di concepire la libertà, possibile non si possa intervenire per terminare e dico pure arrestare chi non si
    ferma davanti a nulla, mi auguro veramente oggi una querela
    con grosso risarcimento, ma che Nazione è diventata la nostra,
    disgustoso veramente questo modo di offendere.
    Pieno sostegno.

  5. Mi é piaciuto molto l articolo, sono dispiaciuto per l uomo Renzi ormai hanno deciso di distruggerlo…. Purtroppo è entrato nel mirino del partito della magistratura (non giusta) e del boia Travoglio.

  6. Nessun commento , hai detto tutto o quasi, bravo! Purtroppo il malcostume mediatico giornalistico introdotto da un traditore della sua professione e lampante, oltre che sconcertante:
    Marchetto TRAVAGLIO è pronto a dire che l’opinione pubblica ha il diritto di sapere!!

  7. Apprezzo e condivido la tua indignazione per questo ennesimo scellerato connubio fra settori della magistratura e certa stampa . Quanto all’Arabia Saudita non risulta che l’Italia abbia ritirato l’ambasciatore da Riad, nè che i vari gruppi politici italiani abbiano proposto una mozione di condanna in Senato. Perchè, allora , si chiede soltanto al leader di IV di compiere un atto di rottura rifiutando un invito ad una conferenza?

    1. Massimo mi spiego meglio: per me Renzi è liberissimo di fare conferenze dove vuole e non dovrebbe essere la sua scelta di andare in Arabia frutto di strumentalizzazione politica. Dico solo che io, personalmente (quindi non politicamente) avrei fatto altre scelte. Tutto qui.

  8. Bravo!
    Questa barbarie ai danni di Matteo Renzi fa sentire in pericolo ogni cittadino italiano. Visto che nessuno penalizza pesantemente, per come sarebbe giusto, questi abusi, ognuno di noi potrebbe subire gli stessi oltraggi e gli stessi abusi. È una vergogna!

  9. Penso esattamente le stesse cose, posso solo aggiungere che il rapporto con quello stato è utile anche per le ricadute sul nostro paese e che la sua presenza può essere anche utile al progresso civile di quel paese.

    1. Antonio mi spiego meglio: per me Renzi è liberissimo di fare conferenze dove vuole e non dovrebbe essere la sua scelta di andare in Arabia frutto di strumentalizzazione politica. Dico solo che io, personalmente (quindi non politicamente) avrei fatto altre scelte. Tutto qui.

  10. Finché nessuno paga abbastanza finché nessuno paga abbastanza, queste cose verranno fatte continuamente.
    Questo è un giornale spazzatura, un giornale pieno di fandonie e la magistratura non dovrebbe dare
    l, accesso alla vendita o alla divulgazione di notizie.
    Sbagliato o giusto che sia ciò che fa renzi, appartiene alla sua vita e come tale deve restare. È un fatto molto grave ciò che è successo.
    Oguno di noi così è in pericolo.

  11. Dario, un conferrnziere va dove più c’è bisogno di chiarezzza di cercare di far avznzare la democrazia altrimti sarebbe solo un modo di far soldi e Renzi non è di quelli capppitto mi hai?

    1. Giovanni mi spiego meglio: per me Renzi è liberissimo di fare conferenze dove vuole e non dovrebbe essere la sua scelta di andare in Arabia frutto di strumentalizzazione politica. Dico solo che io, personalmente (quindi non politicamente) avrei fatto altre scelte. Tutto qui.

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