L’ultimo jolly di Renzi. Vi spiego perché con Radio Leopolda darà le carte per il Quirinale

L’ultima volta che ho parlato al telefono con Ettore Rosato, il presidente di Italia Viva mi ha detto testuali parole: “Vedrai che alla fine, ancora una volta, Renzi darà le carte per il Quirinale“. C’era, in questa frase, un convincimento che trascendeva chiaramente dal dato numerico che attribuisce al suo partito la possibilità di essere ago della bilancia in ragione dei suoi deputati e senatori. Sì, c’era di più. C’era la certezza di chi è consapevole di avere in squadra un fuoriclasse di tattica politica, e guardandosi intorno non ne scorge molti con le stesse caratteristiche. Ieri, alla Leopolda, ho capito che Ettore Rosato non si sbagliava. E il lancio di Radio Leopolda ad una settimana dalle votazioni del capo dello Stato lo conferma. Provo a spiegarvi perché.

Immaginate la scena. Migliaia di giornalisti che, anziché in Transatlantico, a pochi giorni dalle prime votazioni per il presidente della Repubblica trascorrono le loro giornate con indosso le cuffie, collegati alla nuova stazione radiofonica presentata ieri da Renzi. Su queste frequenze, è ormai certo, Matteo Renzi porterà a spasso la politica italiana. Sarà durante le dirette, infatti, che scopriremo il favorito del leader di IV; e sempre in radio che il senatore di Rignano potrà bombardare, con una frase pronunciata a mezza bocca, con una battuta fulminante delle sue, il nome di un candidato non gradito, affossandone le speranze di elezione.

Eccolo, l’ultimo jolly, l’ultimo coniglio tirato fuori dal cilindro di Matteo Renzi. L’ennesima conferma che puoi anche avere il 2%, ma se sai usarlo, se padroneggi quell’arte chiamata politica, allora puoi pesare più del restante 98% messo insieme. Nella peggiore delle ipotesi, insomma, il leader di Italia Viva avrà realizzato una campagna …

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