Chi è stato Ennio Doris, l’uomo della banca “costruita intorno a sé”

Se n’è andato Ennio Doris, aveva 81 anni. Il fondatore e presidente di Banca Mediolanum si è spento questa notte alle 2 e 12 minuti, lo hanno reso noto la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo, che “in questi giorni di lutto” desiderano “mantenere uno stretto riserbo“, che chiedono a tutti di “voler rispettare“.

Ennio Doris è stato un grande imprenditore, un interprete dell’italian dream, il sogno italiano che si realizza con la forza del sudore e l’aiuto del destino.

Nato e cresciuto in un’umile famiglia veneta, non fosse stato per la pausa forzata causata da una nefrite che a 10 anni lo costrinse a letto, avrebbe allevato bestiame come il padre per tutta la vita. Eccole le sliding doors, le porte scorrevoli che cambiano la traiettoria di una vita: Ennio Doris apre dei libri, studia, si appassiona, il ragazzo si farà. E non ha le spalle strette.

La sua scalata è fatta di gavetta (inizierà come venditore porta a porta per la Banca Antoniana) ma anche di splendide intuizioni (su tutte quella di convincere gli italiani ad investire i propri risparmi). L’incontro che gli cambia la vita è quello con Silvio Berlusconi. A raccontarlo è il Cavaliere: “Nessuno di noi due può dimenticare il nostro primo incontro, avvenuto per caso, a Portofino. Io passeggiavo in piazzetta dirigendomi verso la banchina del porto, Ennio veniva dalla parte opposta, ci incrociammo, lui sorrise mostrando di avermi riconosciuto, proseguì la sua passeggiata, ma poco dopo ritornò sui suoi passi e mi si avvicinò, si presentò. Mi disse: “Ieri ho letto una sua intervista su Capital, quella in cui lei, rivolgendosi ai giovani imprenditori, ha dichiarato che se qualcuno avesse una buona idea tra le mani per un nuovo prodotto, una nuova impresa, potrebbe venire da lei, numero uno degli imprenditori italiani, a raccontargliela per avere un giudizio, dei consigli e…

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