“Il Covid non esiste”, “la Terra è piatta”: ecco quanti milioni di italiani hanno perso la testa

Meritanto certo una riflessione i dati elencati nel 55esimo rapporto del Censis, l’istituto fondato nel 1964 da Giuseppe De Rita che analizza e interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese. Bene, nel capitolo intitolato “La società irrazionale“, emergono dei numeri allarmanti. Dopo averli letti potreste incorrere nella sindrome sperimentata dal sottoscritto: essere tentati dalla prospettiva di fare una grande spesa al supermercato in un orario poco affollato e poi barricarvi in casa per i prossimi anni, se non proprio nel vostro rifugio antiatomico.

Come osservato dal Censis, al netto di “vaccini efficaci disponibili in tempi rapidi, sussidi e ristori di Stato a tutti, un robusto rimbalzo dell’economia e un cospicuo piano di rilancio finanziato dall’Unione europea” emergono nella società italiana anche “mugugni, lamentele, accuse, risentimenti“. Si pensi che “il 31,4% degli italiani oggi si dice convinto che il vaccino è un farmaco sperimentale e che quindi le persone che si vaccinano fanno da cavie, il 10,9% sostiene che il vaccino è inutile e inefficace, per il 5,9% (cioè circa 3 milioni di persone) il Covid-19 semplicemente non esiste. In definitiva, dalle vicende del periodo emergenziale il 12,7% degli italiani trae la conclusione che la scienza provoca più danni che benefici“. 

Finit…

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