L’ultima fuga dell’avvocato dal popolo

L’autore dell’articolo ci tiene a fare una precisazione: il titolo del pezzo che state iniziando adesso a leggere non è errato. Non vi è alcun refuso, nessuna svista. Si parla sì di Giuseppe Conte, autoproclamato avvocato “del” popolo, ma qui si racconta altro, ovvero la sua ultima fuga “dal” popolo.

E dire che stavolta sembrava tutto fatto. Con non poca sorpresa di chi scrive, Giuseppe Conte aveva d’improvviso deciso di cimentarsi con gli elettori. Avete capito bene, con elettori in carne ed ossa. Non con gli iscritti online. Non con i followers della sua pagina Facebook. Con gli elettori.

Aveva detto sì ad Enrico Letta, che gli aveva generosamente – ed inspiegabilmente – offerto la candidatura nel seggio della Camera di Roma Centro, fortino del centrosinistra più o meno inespugnabile. I due si erano lasciati al telefono con la promessa che il leader M5s avrebbe avuto al massimo un “supplemento di riflessione” coi suoi, ma la decisione era ormai assunta, la folta concorrenza di esponenti dem che ambiva a rilevare il seggio lasciato vacante dal neo-sindaco Gualtieri sbaragliata.

Nemmeno il tempo di chiudere la telefonata, però, che i dubbi hanno iniziato a tormentare l’avvocato. “Si vota il 16 gennaio, avrei a malapena…

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