Mattarella e il discorso in piedi: l’ultimo segnale (silenzioso) del presidente

Come se le parole pronunciate in questi mesi non fossero state abbastanza chiare. Quasi a volersi accertare che non vi sia fraintendimento alcuno, Sergio Mattarella ha deciso di lanciare un altro segnale sulle sue intenzioni per il futuro.

Per farlo ha scelto il momento di maggiore visibilità del suo settennato. L’ultimo discorso dell’ultimo dell’anno.

Nessuna scrivania, via la seduta. Non è la prima volta che Mattarella affronta un discorso in piedi.

Avvenne per la precisione già lo scorso anno, ma per evidente stato di necessità. Col Paese travolto dalla seconda ondata di contagio, il Quirinale scelse per questioni di sicurezza di tenere l’intervento all’aperto.  

Pure ieri, di nuovo, il capo dello Stato ha parlato in piedi. Quindici minuti in cui le sue mani giunte sono parse voler abbracciare tutti gli italiani. Ma dietro la scelta della postura eretta si cela in questo caso una motivazione di natura prettamente politica.

Raffinato messaggio non verbale, chiaro monito al Palazzo, Mattarella ha elegantemente suggerito di essere ormai avviato verso l’uscita. In piedi, sì, ma non più all’aperto per ragioni sanitarie, bensì sull’uscio, a voler significare i pochi passi che lo separano dal termine del suo mandato. Trattasi di scelta scenografica chiara al punto da far dire che solo un miracolo, o all’opposto una…

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